Guadagnare fino a 10.000€ con questo raro francobollo antico: ecco quale

La parola “filatelia” deriva dalla parola “philos”, che significa “amante”, e “atelia”, che si riferisce alla “franchigia” o alla “tassa”. Questo termine è levato al concetto di ricerca dei francobolli, che rappresentano il mondo del collezionismo. La filatelia, però non è soltanto la passione per la raccolta di vari pezzi di carta, ma è più un fattore culturale, per comprendere la storia, le varie culture e momenti storici che ci appartengono.

In particolare, nell’ambito della filatelia italiana, una nazione in particolare è nota per la grande produzione di francobolli, che ad oggi, possono valere anche molti soldi. Ovviamente parliamo dei più rari, che possono arrivare a valere fino a 10.000€. Bisogna però fare una precisazione, questo valore molto grande, non dipende solo dall’antichità del francobollo, ma bisogna considerare anche altri fattori come ad esempio lo stato di conservazione e anche dalla sua importanza storica e culturale.

Guadagnare fino a 10.000€ con questo raro francobollo antico: ecco quale

I francobolli, simili agli oggetti da collezione, ottengono il loro valore in base alle condizioni di conservazione e alla loro rarità.

Prima dell’unificazione italiana, durante il periodo del Risorgimento, i francobolli erano già in uso nei regni e ducati preunitari. Questi territori producevano una varietà di francobolli destinati alla corrispondenza e ai giornali, sebbene oggi i francobolli giornalieri siano diventati rari a causa della loro natura effimera. Ad esempio, il ducato di Parma, una delle figure più emblematiche e antiche nel panorama settentrionale italiano, aveva la sua emissione di francobolli prima di unirsi al regno d’Italia. Quest’ultimo ha poi continuato e ampliato la tradizione delle emissioni filateliche nel territorio unificato.

I francobolli antecedenti al Regno d’Italia rivestono un’importanza particolare, soprattutto le serie emesse durante periodi tumultuosi come il 1859, quando i moti unitari raggiunsero il ducato e le autorità regnanti lo abbandonarono. In quell’anno, diverse serie furono emesse, tra cui l’ultima composta da 5 emissioni dal valore differenziato e distintive per i colori utilizzati.

Tra queste serie, il francobollo da 5 centesimi, caratterizzato dal suo inconfondibile colore verde, si presenta come un esemplare raro, sebbene non estremamente difficile da trovare. Come già abbiamo detto però, il suo valore cambia in base allo stato conservazione. Ad esempio, un esemplare già utilizzato può valere dai 50 ai 200 euro, mentre uno ancora intatto, ovvero con la gomma integra, può essere considerato un autentico pezzo di storia e può infatti raggiungere anche i 10.000 euro.

Ovviamente però, questo non vale per tutti i francobolli in circolazione, ma solo per alcuni tipi che sono considerati rari e introvabili e perciò valgono di più.