Attenzione ad Alexa: ecco le tre domande da non fare assolutamente

Anche se l’idea di Intelligenza Artificiale negli ultimi anni è divenuta qualcosa di a dir poco “virale”, il suo concetto in realtà è molto più “vecchio” dal punto di vista del settore di studio ma anche nell’applicazione in quanto anche i metodi di ricerca del web ad esempio fanno uso della tradizionale IA, come Alexa, prodotta e sviluppata nel software da Amazon, da sempre uno dei “pionieri” dell’industria digitale applicata al cliente. Ad Alexa sono associati numerosi dispositivi ma il nome definisce proprio l’intelligenza artificiale. Esistono però alcune domande da non fare ad Alexa, apparentemente si tratta di quesiti “critici”.

In altri in realtà si tratta di comuni domande che hanno la funzione specifica di “mettere in difficoltà” la tradizionale IA concepita da Amazon.

Ma quali sono queste tre domande da non fare ad Alexa, pena alcune forme di risposte “particolari”?

Attenzione ad Alexa: ecco le tre domande da non fare assolutamente

Alexa domande da non fare

Alexa è stata concepita quasi dieci anni fa, una vera enormità considerato il terreno in questione, che procede in modo a dir poco spedito: l’idea di una forma di dinamiche informatiche programmate ma anche concepite in modo tale da “reagire” in modo più o meno definito.

Se questa idea oggi risulta essere molto avanzata rispetto a pochi anni fa, come detto l’intelligenza artificiale esiste già, utilizzata per comprendere e corrispondere domande e quesiti di ricerca del web ad esempio: Alexa definisce anche una serie di prodotti di utilizzo interattivo come anche di domotica, che è stata concepita come IA inizialmente per i dispositivi Echo, diffusi a partire dal 2014 e via via regolamentati attraverso varie concezioni relative alla ricerca vocale soprattutto ma anche in grado di attivare funzioni.

Proprio la ricerca vocale oggi è un concetto portato avanti grazie ad Alexa, che continua ad aggiornarsi. Ma cosa non bisogna chiederle?

In primo luogo litigare in modo accesso in modo che Alexa possa “sentire” fa scattare dopo pochi secondi un intervento dell’IA che inviterà imbarazzata a cambiare argomento, la seconda cosa da non fare (a meno che non siamo in vena di Halloween tema è il chiedere di riprodurre il tema Spooky Halloween Sounds, contrassegnato da suoni esattamente in tema Halloween, quindi ideale per  creare un’atmosfera particolare in questo periodo.

In ultimo, un classico quesito da (non) presentare all’IA è chiederle se lavora per la CIA, in questo caso Alexa proverà a “far finta di niente” ed allo stesso tempo  simulando un problema tecnico.