Attenzione a queste tre app: “Mi hanno rubato tutti i soldi!”

Grazie agli smartphone la quasi totalità delle operazioni un tempo adibite a uffici, banche o anche servizi specifici, risulta essere alla portata di mano, letteralmente di pochi tocchi, che permettono anche di svolgere acquisti sia online che in “loco” grazie alla presenza di un sensore che di fatto prende il posto delle varie carte di pagamento. Questo ha permesso di sviluppare un numero estremamente alto di app molto disparate e diversificate, ma alcuni esempi di rischi sono evidenziati da queste tre app che sono in grado anche di rubare i propri soldi, e vanno quindi portate all’attenzione.

Non è una dinamica nuova o esclusiva: quella delle app dannose è un problema ereditato dalle vecchie mail che durante i primi anni di web risultano essere state le prime in grado non solo di mandare in “crash” il proprio computer ma anche di rubare i dati bancari.

Queste sono solo alcune delle innumerevoli presenti sul contesto del web, ma sicuramente sono in grado di creare molti problemi.

Attenzione a queste tre app: “Mi hanno rubato tutti i soldi!”

Attenzione tre app

Da semplice “diletto” a vere e proprie truffe organzizate, le app malevole fanno ricorso spesso a malware e trojan, che sono termini applicati in modo generale all’intrusione non autorizzata nel dispositivo di utilizzo. Essendo oramai gli smartphone quasi totalmente dedicati alla tipica funzione finanziaria, risultano spesso essere correlati a dati personali e bancari.

Un esempio è costutuito da  GodFather, un’app che tende ad essere legata ad altre non scaricate dal Play Store e che “ruba” dati bancari.

Un altro caso è costituito da Call Recorder APK che distribuisce trojan in grado di rubare dati bancari e quindi personali dall’utente (è una applicazione che permette almeno in teoria, di registrare le proprie chiamate.

Oltre a queste, che possono essere rivelate dai vari antivirus, spiccano altre che non agiscono in questa maniera ma che sono comunque portate a “prosciugare” i nostri risparmi come le cosiddette Fleeceware, che presentano costi di abbonamento mensile o annuale, concepite apposta per presentare un costo anche di pochi euro a cadenza regolare e che sono spesso poco difficili da individuare.  Queste sono spesso app disposte fornire codici QR, emoji e stickers per le app di messaggistica e simili. Presentano dei costi nascosti e non sono individuabili come virus in quanto di fatto offrono un servizio che però spesso è “nascosto”.

Eliminare semplicemente le app può non essere sufficiente, vanno verificati gli abbonamenti ancora attivi sulla pagina pagina I miei abbonamenti.