Indovinello di oggi difficile: la butti quando la devi usare e la riprendi quando non ti serve più

Difficile quantificare la quantità effettiva di tipologie di indovinello potenziali presenti sui vari mezzi di informazione ma anche nei vari “giochi di parole”, un tempo l’indovinello era concepito in rima o in prosa, in  contesti moderni la situazione risulta essere maggiormente legata ai vari giochi di parole o allee situazioni concrete e potenzialmente interpretabili da chiunque.

Costituisce la principale metodologia di apparati ludici concepiti sul racconto, che pur essendo cambiati parecchio anche a causa dell’evoluzione delle lingue moderne, mantengono un certo fascino.

A partire da indovinelli semplici ma  non per tutti: “la butti quando la devi usare e la riprendi quando non ti serve più“. Cosa può essere?

Indovinello di oggi difficile: la butti quando la devi usare e la riprendi quando non ti serve più. Cos’è?

indovinello di oggi

Si tratta della tipica metodologia di indovinello che risulta essere naturalmente concepita immediatamente solo da poche persone: richiede immaginazione ma anche capacità interpretativa in realtà non così spiccata. Sembra aprire una forma di controsenso, in quanto siamo portati a concepire l’azione di “gettare” o “buttare” come qualcosa che non serve.

La risposta molti la conosceranno già…si tratta dell’ancora, lo strumento adibito sulla maggior parte delle imbarcazioni a mo di “freno” da disprorre sul fondale del mare, fiume o lago così da non far muovere l’imbarcazione. Coincide con l’indovinello anche dal punto di vista dei modi di dire, infatti “gettare l’ancora”, che ovviamente essendo collegata da una robusta catena viene “recuperata” quando l’imbarcazione viene nuovamente spostata dall’equipaggio.

A voler essere un po’ più creativi però la descrizione si “sposa” bene anche con un’altra soluzione, ossia la pasta: anche in questo caso si “butta” la pasta quando si intende farla cuocere, e la si “riprende” quando la cottura è ultimata, generalmente dopo che è passato un certo quantitativo di tempo necessario.

Una forma di “doppia risposta”, diversa ma sicuramente coerente con la descrizione