Allarme glicemia: lo bevi tutti i giorni ma è veramente dannoso, ecco cosa

L’ambito alimentare ma anche quello legato alle “sane abitudini” spesso viene fortmente influenzato da alcuni fattori che anche culturalmente fanno parte della “normalità”, in quanto sempre più persone devono fare i conti con fattori e valori come la glicemia alta, che corrisponde a qualcosa che culturalmeente viene percepito come legato al diabete più comune tra gli adulti. La glicemia fa parte in realtà di un contesto diversificato, che in quasi tutti i casi necessita di un po’ di attenzione, anche quando si fanno uso di bevande o cibi specifici, in modo ancora più definito e preciso le tipologie di alimenti che “sembrano” non influire sul valore, ma che possono portare ad una condizione di allarme glicemia.

La glicemia non è un valore negativo in senso assoluto, ma una percentuale considerevole della popolazione adulta tende ad avere valori troppo elevati sotto forma di soglia di rischio, questo significa che per queste persone è maggiormente compliato se non impossibile tenere i livelli glicemici al di sotto della soglia media.

A quali bevande bisogna stare attenti per evitare rischi di salute? Ecco cosa bisogna evitare assolutamente di bere.

Allarme glicemia: lo bevi tutti i giorni ma è veramente dannoso: cos’è?

Allarme glicemia

La glicemia alta non è per forza legata al diabete, pur essendo simbolicamente ed effettivamente una delle principali condizioni legata a questa malattia: può essere qualcosa che non impilca il diabete, ad esempio portata allo sviluppo da fattori genetici, condizioni temporanee oppure ad esempio a seguito di operazioni mediche o regimi di farmaci specifici. Normalmente un organismo sano è in grado attraverso l’assimilazione dell’insulina.

Chi soffre di diabete “a rischio” ha una naturale disposizione a sviluppare una resistenza all’insulina prodotta dall’organismo, oppure questa non è semplicemente efficace. Va ribadito che il sistema della glicemia che aumenta o si “abbassa” nel valore rappresenta la noormalità ad esempio quando consumiamo cibi dalla struttura complessa comee quelli zuccherati.

Circa il 35 % della popolazione adulta soprattutto quella maschile ha una difficoltà strutturale a mantenere la glicemia su livelli medi. Questo può dipendere anche dallo stile di vita, ed ingerire gli alimenti liquidi è essenziale. L’idratazione è fondamentale per aiutare l’organismo a sviluppare il meccanismo che porta il valore a restare basso, mentre i prodotti zuccherati rendono il tutto potenzialmente dannoso.

Anche il tradizionale succo di frutta ossia la quasi totalità di quello che si trova al supermercato, anche se presenta la dicitura di “naturale” spesso contiene un apportoo anche considerevole di zuccheri o altre sostanze dannose, in modo particolare per chi soffre di iperglicemia.

Bisogna quindi attenzionare con cura cosa si acquista magari decidendo di consumare acqua oppure succhi di frutta sviluppati “fai da te”.