Si possono raccogliere i fiori dai giardini pubblici? Ecco cosa si rischia

Il contesto sociale può essere piuttosto difficile da interpretare soprattutto quando seppur in presenza di leggi un comportamento specifico che può sembrarci come lecito o comunque privo di conseguenze effettive si scontra con la realtà delle regolamentazioni. Se quasi ogni centro urbano che si rispetti necessita di un angolo di verde, che può essere una aiuola, oppure un piccolo bosco , un parco o qualsiasi altra porzione di verde, viene generalmente interpretata dal proprio comune come area pubblica, questo porta anche a comportamenti da seguire. Ad esempio si possono raccogliere fiori o frutti dai giardini pubblici?

E cosa si rischia?

La legge parla abbastanza chiaro in tal senso anche se molto spesso trattandosi di una situaizone non così “grave” si fa ricorso al tradizionale senso del buon vivere comune.

Raccogliere i fiori dai giardini pubblici: è reato? Ecco cosa si rischia

Raccogliere i fiori dai giardini pubblici

Un contesto sociale abituato alla proprietà privata ha senza dubbio forgiato la popolazione nella quasi completa interezza a non interferire, non entrare e tantomeno non raccogliere elementi che ne fanno parte, possiamo essere meno “stringenti” quando si parla di giardini pubblici, che fondamentalmente non hanno “padroni” essendo parte della comunità.

Legge alla mano, con il raccogliere fiori dai giardini pubblici non porta ad un vero e proprio “reato” in quanto questo va commisurato alla tipologia di bene effettivo. Tradotto, significa che raccogliere pochi fiori e farlo in maniera non aggressiva non costituisce reato, tuttalpiù può portare a subire qualche ramanzina se ad esempio veniamo colti sul fatto mentre lo facciamo, in questo caso l’unica “cosa” che la legge può effettivamente fare è palesare il reato di danneggiamento del bene del comune, se siamo eccessivamente aggressivi nel rimuovere una porzione di fiore o di pianta.

Anche se è piuttosto rara come eventualità, si può subire una sanzione amministrativa (una multa) commisurata all’entità del danno, che può essere di poche decine di euro fino a svariate centinaia, molto dipende dalla situazione.

Se si tratta di un giardino collocato all’interno della proprietà privata, ovviamente la situazione cambia, in quanto si può subire una multa per violazione di domicilio se siamo sorpresi ad intrufolarci in un’area privata con opportune segnaletiche oppure protezioni come sbarre, reti o cancelli.

Discorso ancora diverso se la pianta che è presente su una proprietà pubblica fiorisce al di fuori dell’area, in questo caso va considerato lo spazio occupato, se il ramo si trova in un luogo pubblico il concetto di proprietà privata non è valido se raccogliamo i fiori dal rame che ne è al di fuori.