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Giuseppe De Nittis, uno dei simboli artistici della città di Barletta

Nato nel 1846 da una famiglia di proprietari terrieri, Giuseppe De Nittis è uno dei simboli artistici della città di Barletta. Cresciuto con i nonni, mostrò sin da piccolo una spiccata predisposizione per l’arte in ogni sua forma e comincia a dipingere nello studio del pittore barlettano Giovanni Battista Calò. E’ qui che svolgerà il suo primo apprendistato e imparerà le basi della pittura. Si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Napoli contro il parere dei suoi tutori legali e acquisisce ben presto uno spirito critico verso i concetti e le tecniche che gli vengono insegnati.

Con alcuni colleghi nel 1864 fonda la “Scuola di Resina” e qualche anno più tardi espone le sue opere a Firenze dove viene notato dai Macchiaioli. Ne 1867 si trasferisce a Parigi dove apprenderà lo stile Impressionista che lo farà conoscere a livello mondiale. Innamorato di Parigi, Giuseppe De NIttis sarà soprannominato presto “Il pittore delle parigine per i suoi numerosi dipinti dedicati alla città.

A Parigi Giuseppe De Nittis incontra colei che diventerà sua moglie

L’incontro con Leontine Lucille Gruvelle è fatale per Giuseppe De Nittis, che se ne innamora e la sposa. Leonine diventerà la sua musa ispiratrice e la dipingerà sempre con dettagli diversi, tali da rivelare prima l’impronta psicologica prima e poi quella estetica. Il 1874 è la data della nascita del vero Impressionismo, segnato da sue cinque tele: Paesaggi presso il Bois; Levar di luna; Campagna del Vesuvio; Studio di donna; Strada in Italia. Dipinge ambienti londinesi e viaggia tra Italia, Francia e Gran Bretagna, ottenendo riconoscimenti importanti come la Legion d’Onore.

La sua morte, avvenuta improvvisamente nel 1884, a soli 38 anni, a causa di un ictus cerebrale fulminante, lascerà un vuoto incolmabile nelle persone che lo hanno conosciuto e amato. Barletta celebra il suo più grande pittore, con una mostra permanente nel Palazzo della Marra dove sono esposti 146 dipinti e con tante altre iniziative.