Home » Quello che non ho, incredibile spettacolo di Neri Marcorè al teatro Curci di Barletta

Quello che non ho, incredibile spettacolo di Neri Marcorè al teatro Curci di Barletta

Si terrà dal 9 all’11 febbraio al teatro comunale G. Curci di Barletta lo spettacolo straordinario di Neri Marcorè. L’attore sarà il protagonista un’artista d’eccezione di “Quello che non ho”, uno spettacolo di prosa che andrà in scena alle ore 21:00 per il Teatro dell’Archivolto, con le canzoni di Fabrizio De Andrè e con la speciale partecipazione di Giua, Pietro Guarracino e Vieri Sturlini alle voci e alle chitarre, drammaturgia e regia di Giorgio Gallione.

Si tratta di vero e proprio affresco teatrale che utilizzando la forma del teatro canzone, cerca di interrogarsi sulla nostra epoca, in precario equilibrio tra ansia del presente e speranza del futuro. Lo spettacolo Quello che non ho si articola in un percorso ispirato dalle canzoni del famosissimo artista Fabrizio De Andrè e soprattutto all’album Le nuvole, ma trae spunto anche dalle visioni beffarde di Pier Paolo Pasolini, dalle sue provocazioni utopiche e dalle profezie visionarie contenute nel poema filmico La rabbia, in cui si racconta di una nuova preistoria che rischia di distruggere la società attuale sia a livello politico che etico.

Quello che non ho, un percorso con tanti interrogativi sulla nostra epoca

Nel corso dello spettacolo Quello che non ho l’attore racconterà dunque il nostro tempo attraverso la forma del teatro canzone, cercando di costruire una visione personale dell’oggi. Neri Marcorè, attore straordinario e di grande talento, narrerà un tempo nuovo e in parte inesplorato in cerca di idee e ideali, un tempo che, nonostante gli orrori e le miserie quella che stiamo vivendo è un’epoca incredibile, fatta di opere, quadri, musica, libri, parole.

Tra le canzoni che faranno da sfondo allo spettacolo di De Andrè ci saranno Don Raffaè, Dolcenera e Smisurata Preghiera. Per lo spettacolo il ringraziamento speciale va a tutti coloro che hanno collaborato, Stefano Benni, Massimo Bubola, Francesco De Gregori, Ivano Fossati, Mauro Pagani, Michele Serra e Fondazione De Andrè.