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Rappresentazione teatrale di Giobbe a Bisceglie

Si terrà sabato 3 febbraio a Bisceglie la rappresentazione di Giobbe. Lo spettacolo, tratto dal romanzo di Joseph Roth, avrà inizio a partire dalle 21:00 nell’incantevole location delle Vecchie Segherie e altre storie ed è frutto della collaborazione di Festival Montagne Racconta e il Festival Collinarea Premio Teatri del Sacro 2017.

L’iniziativa nasce con la consulenza letteraria e storica di Jacopo Manna, dalla regia e dall’adattamento di Francesco Niccolini di e con Roberto Anglisani. Il romanzo Giobbe è un esempio perfetto della vita stessa che pone davanti tante cose contrastanti: in pratica, un posto dove si fa di tutto, ridere, piangere, ballare, pregare morire in guerra e rinascere.

Il racconto viene fatto da un narratore misterioso che non esprime giudizi o spiegazioni e che ha lo sguardo mite e sereno: Joseph Roth, con la sua narrazione trasporta lo spettatore in un mondo in cui prevale la compassione e lo fa abbozzando un sorriso che spinge ogni protagonista della storia ad agire.

Giobbe si articola su due versanti

L’opera di Giobbe si dispone su due versanti: da una parte l’epos del tramonto asburgico, dall’altra quello della dispersione dell’ebraismo orientale. Giobbe è il libro più celebre e più articolato e pubblicato nel 1930 ha avuto subito un successo internazionale. La storia parla di un uomo semplice di nome Mendel Singer che nella vita di professione fa il maestro e insegna la bibbia ai bambini in una cittadina della Volinia russa.

Al tempo stesso l’uomo insegna la bibbia ai propri figli. “Più di cento anni fa, in Russia, al confine con la Polonia, in un villaggio così piccolo che non è riportato su nessuna mappa, viveva un maestro. Si chiamava Mendel Singer. Era un uomo insignificante. Era devoto al Signore. Insegnava la Bibbia ai bambini, come prima di lui aveva fatto suo padre. Insegnava con molta passione e poco successo. Uno stupido maestro di stupidi bambini: così pensava di lui sua moglie Deborah”.