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Ritagli pugliesi, dolci di Barletta e dintorni

I ritagli pugliesi sono dolci tipici barlettani che appartengono alla tradizione. La ricetta appartiene in particolare all’area della provincia Bat e non sono affatto difficili da preparare, ma le leggende che circolano su di loro sono tante. Per tradizione i ritagli pugliesi vengono associati al Natale ma oramai si trovano in qualsiasi periodo dell’anno. Infatti, si possono trovare questi dolci pugliesi facilmente nei banconi dei panifici e delle focaccerie. Il dolce, rustico e preparato in maniera casereccia, si distingue per il colore rosso opaco, quasi fucsia, della glassa che li rende particolarmente squisiti.

La forma dei ritagli è irregolare e infatti possono essere piccoli o grandi, ma sono sempre morbidi e molto apprezzati dai bambini. Il loro costo è molto basso rispetto agli altri pasticcini e varia dagli 8 ai 9 euro al chilo. Con una spesa modica è possibile portare a casa un bel sacchetto di dolcetti da degustare con la famiglia.

Ritagli pugliesi avvolti nella leggenda

Attorno ai ritagli pugliesi circola una leggenda abbastanza curiosa, che narra come un ignoto panettiere di Barletta, poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, abbia pensato di utilizzare gli scarti di pasticceria per produrre altri dolci. A quei tempi non si buttava nulla e quindi anche gli scarti erano ottimi per sfamare la gente, per cui il panettiere li mescolò con altri ingredienti, tra cui la cannella, per dare vita ad un dolce povero, ma ricco di gusto e bello anche da vedere.

E’ d’uso nelle case di Barletta offrire questi dolci assieme al caffè o al liquore e sono ancora in tanti a prepararli in casa. Spesso la ricetta viene personalizzata aggiungendo confettura di amarene o ciliegie, nocciole tritate, scorza d’arancia o ancora un goccino di rum. Ma alla fine il risultato finale è quello di un dolce friabile, simile ad un biscotto di pasta frolla ma dall’aspetto colorato.