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Scoprire l’ Alzheimer prima che avvenga metodo messo in atto da un’equipe di Bari

Nuovi passi avanti sono in arrivo nella ricerca per scoprire l’ Alzheimer ben dieci anni prima. La scoperta di una 29enne, Marianna La Rocca, potrà essere utile per diagnosticare con largo anticipo questa malattia per poter intervenire e curarla con successo. Grazie ad un algoritmo adoperato da una macchina e con il metodo elaborato da questa ricercatrice italiana appartenente ad un’equipe della città metropolitana di Bari composta da alcuni studiosi del dipartimento di Fisica e all’Infn, si potrà quindi identificare l’ Alzheimer dieci anni prima che si manifestino i sintomi. Come? Semplice, grazie ad una risonanza magnetica al cervello la diagnosi potrà rivelare l’inizio della malattia.

Individuare in anticipo il declino cognitivo di un soggetto è molto importante: prima di tutto, le persone colpite dalla patologia possono seguire determinati stili di vita che aiutano a prevenire la malattia e in secondo luogo possono essere reclutate persone negli studi clinici da sottoporre a nuove cure in grado di rallentare la malattia. La ricerca è stata pubblicata dal settimanale New Scientist, ma è da ricordare che già dieci anni fa Roberto Bellotti avviò questo programma di ricerca con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).